di Patrizia Cantini
E’ con grande piacere che stavolta scriviamo della nuova impresa di uno dei nostri soci. Stiamo parlando di Andrea Gori, che insieme al fratello Paolo conduce in maniera brillante la più che celebre Trattoria Da Burde di via Pistoiese, fondata nel 1901 dai nonni. Paolo è l’artefice della cucina mentre Andrea, giornalista e sommelier, si occupa della carta dei vini che comprende “soltanto” etichette di Toscana (siamo intorno alle 700 referenze) alle quali si aggiungono alcune selezionatissime di Champagne.
Ma torniamo alla nuova impresa: Burde da oggi “si fa in tre” e dopo la Palagina di Incisa e Figline Valdarno approda niente meno che al ristorante dello Starhotels Michelangelo di viale Fratelli Rosselli. L’intento è duplice: da una parte dare ai fiorentini la possibilità di cenare con il menù di Burde (la trattoria come è noto è aperta solo a pranzo) e dall’altra offrire ai turisti un menù toscano vero e diretto discendente dei piatti della nonna Irene, che si era anche inventata la bistecca fritta.
Paolo ci dice che tutto questo è stato possibile grazie a ottimi collaboratori, mentre Andrea ci racconta una grande novità: i clienti dell’albergo, semplicemente scannarizzando un Qr code, possono accedere alla cantina storica di Burde e ordinare qualche vecchia annata (a partire dal 1930!) che nel giro di 12 ore da via Pistoiese arriva all’hotel per essere stappata per cena.
E a proposito della bistecca fritta, va detto che nonna Irene la preparava la domenica quando i due nipoti si comportavano bene, e Andrea aggiunge: “Praticamente mai”. Se da Burde va ordinata il giorno prima, al ristorante dello Starhotels Michelangelo sarà sempre in carta, per la gioia di fiorentini e turisti.