Al giovane enologo Francesco Baldacci il Premio Gambelli 2026

premio gambelli 2026

La consegna venerdì 13 febbraio, a Montepulciano (Si) in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano

Il premio, in memoria del compianto Giulio Gambelli, firma di grandi vini italiani, è giunto alla XIV edizione 

È stato assegnato a Francesco Baldacci il Premio Gambelli 2026, il prestigioso riconoscimento dedicato alla memoria del Maestro toscano del vino Giulio Gambelli, giunto quest’anno alla sua XIV edizione. La cerimonia di consegna si è svolta venerdì 13 febbraio a Montepulciano (SI), nell’ambito dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. Il premio, promosso e organizzato da Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) in collaborazione con il network Igp, celebra ogni anno il talento di giovani enologi che si sono distinti per competenza, dedizione e capacità di interpretare al meglio il territorio, incarnando i valori che hanno reso grande la figura di Giulio Gambelli nella storia del vino italiano.

“Siamo orgogliosi di poter premiare un giovane talento come Francesco Baldacci,” afferma Leonardo Tozzi, Presidente di Aset. “Con la sua professionalità e capacità di saper leggere e interpretare il territorio toscano, Baldacci ha rappresentato al meglio lo spirito del Premio Gambelli tra i tanti campioni passati al giudizio della giuria. Il suo percorso è il segno tangibile di come la tradizione e l’innovazione possano andare di pari passo, dando nuova linfa al nostro patrimonio per questo, a nome di tutta l’Associazione, rivolgo a Francesco i nostri più sentiti complimenti e l’augurio di continuare a crescere, mantenendo viva la passione e la cura che hanno contraddistinto il Maestro Gambelli”.

Francesco Baldacci, nato a Firenze nel 1992, si è laureato in Viticoltura ed Enologia all’Università di Firenze nel 2016 con una tesi sui sottoprodotti della vinificazione in rosso. Dopo il diploma tecnico agrario nel 2012 e l’esperienza formativa accanto all’enologo Claudio Gori, ha svolto un tirocinio a Montalcino e dal 2016 lavora presso Basilica Cafaggio in Chianti, dove dal 2019 dirige la cantina e il processo produttivo, collaborando con nomi di spicco come Giuseppe Caviola e Attilio Pagli. La sua passione per il vino affonda le radici nell’esperienza familiare presso la Cantina Santa Lucia in Maremma, e la sua filosofia di lavoro si basa sul rispetto e la valorizzazione delle varietà, con l’obiettivo di esprimere il potenziale del territorio e innovare in risposta alle sfide del cambiamento climatico. “È un’immensa soddisfazione ricevere il premio dedicato al Maestro Gambelli. Se oggi siamo qui a parlare dei vini toscani come punto di riferimento, non solo a livello nazionale, ma anche a livello internazionale è grazie a lui – spiega il vincitore – purtroppo non mai avuto il privilegio di conoscerlo ma ho l’opportunità di collaborare con Attilio Pagli, suo grande allievo, con il quale stiamo lavorando per cercare la massima identità ed espressione del Sangiovese all’interno del territorio di Panzano in Chianti. Ci tengo anche a ringraziare tutto il team di Basilica Cafaggio senza il quale questo traguardo non sarebbe stato possibile”.

Il riconoscimento premia ogni anno l’enologo il cui lavoro abbia saputo incarnare al meglio l’idea di vino portata avanti da Giulio Gambelli: esaltazione delle tipicità di ogni vitigno, delle caratteristiche del territorio e dell’annata vendemmiale. Tra i requisiti fondamentali per poter partecipare, essere un professionista che nell’anno solare di emanazione del bando non abbia superato i 40 anni di età e laurea per titolo di enologo.  A consegnare la targa il presidente di Aset, Leonardo Tozzi.

Al vincitore, oltre alla targa, va anche un riconoscimento di 1.500 euro, reso possibile grazie al sostegno di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli fu storicamente amico e consulente: Bibbiano, Fattoria di Rodàno, Il Colle, Montevertine, Poggio di Sotto. Sono poi partner del Premio il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio Vino Brunello di Montalcino e il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano. Un particolare ringraziamento va ad ASSOENOLOGI per il contributo dato alla diffusione del bando del Premio.

La prossima edizione del premio è in programma a Montalcino nel novembre 2027 in occasione del Benvenuto Brunello.

 

Ecco l’Albo d’oro con i nomi dei vincitori del Premio Gambelli:

Fabrizio Torchio (2013)
Gianluca Colombo (2014)
Francesco Versio (2015)
Sebastian Nasello (2016)
Diego Bonato e Luca Faccenda (2017)
Luigi Sarno (2018)
Angela Fronti (2019)
Ivan Misuri (2020)
Alessandro Campatelli (2021)
Fabio Mecca (2022)
Andrea Scaccini (2023)
Ovidio Mugnaini (2024)
Marco Zito (2025)
Francesco Baldacci (2026)

 

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