"Storie di piatti e territori", l'assessore Ciuoffo ringrazia Aset Toscana

Una lettera per ringraziare i soci Aset che hanno contribuito alla stesura del volume e dell’e-book “Storie di piatti e territori – 50 scritti che raccontano la Toscana attraverso la tavola”. Le storie pubblicate sul cartaceo sono 160, e quelle scelte per l’e-book 50. L’ASET ha accolto con entusiasmo l’iniziativa fin dal suo lancio, durante Vetrina toscana Lab del 1 dicembre scorso, e adesso sono arrivate le parole di ringraziamento dell’assessore regionale  alle Attività produttive e al Turismo Stefano Ciuoffo all’indirizzo della nostra associazione. Eccone il testo.
La raccolta “custodisce” modi di dire desueti, alcune espressioni dialettali che si stanno perdendo e ricordi del periodo di guerra oppure del semplice vissuto personale che in tempi passati si sarebbero affidati alle pagine di un diario, un patrimonio che è una testimonianza preziosa. “Anche questo – ha spiegato Ciuoffo, presentando l’e-book – è un modo per promuovere la Toscana, terra conosciuta e apprezzata per la sua identità che si rispecchia inequivocabilmente anche nella sua tradizione enogastronomica. Leggendo queste storie si riesce a comprendere molto bene uno spaccato della nostra storia, della nostra cultura. Non un libro di cucina dunque ma spaccati di vita vissuta per favorire l’incontro fra il lettore e i nostri territori. Pagine che fanno comprendere come l’alimentazione toscana sia di derivazione per lo più povera ma che nella loro semplicità hanno dato vita a piatti che diventano oggi emblema della cultura italiana nel mondo. Il cibo in questo contesto diventa strumento come fosse un biglietto da visita, da cui i turisti sono attratti, fattore essenziale di quel ‘buon vivere toscano’, apprezzato nel mondo”

Alcune curiosità che emergono tra le righe: il piatto in assoluto più legato al ricordo è la panzanella, a cui sono state dedicati ben 7 racconti seguito dalla minestra di pane. Il personaggio più citato è la figura della nonna, protagonista di gran parte dei racconti. Altre parole chiave sono semplicità, famiglia e povertà.  Di questi 50 racconti alcuni ci sembrano meritevoli di una particolare menzione, eccoli in ordine di data di ricezione: La ciaccia coi ciccioli di Lilia Sartucci, I ciaffagnoni mancianesi di Nino Costa, La cena di nonna Linda di Elisabetta Baglioni, I fagioli all’ucelletta di Margherita di Carlo, ‘mbratta musi’ o granetti di Gigliola Sciarpena, Maccheroni con le noci di Carla Giustacori, La Stiacciata di Paola Oldani, La minestra di pane di Maria Luisa Trapanotto, La scottiglia medievale di Marco Tenerini, Il brustico e il suo lago di Alice del Re, La frittata trippata di Elina di Stefano Tesi, L’uovo sbattuto di Laura Cosci, Ribollita toscana di Lucia Coppola, La Panzanella secondo la nonna di Elena Andreini, L’ottimismo della schiacciata alla fiorentina di Lorenza di Elisa Gentilini.

L’ebook è scaricabile gratuitamente dal sito www.vetrina.toscana.it

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