Formazione Odg: folla di giornalisti per i corsi dell'ASET a Livorno

Un numero davvero cospicuo di colleghi ha partecipato ai corsi di formazione obbligatoria allestiti da Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) in seno alla Formazione Obbligatoria Continua dell’Ordine dei giornalisti. Nella prima occasione – il 14 maggio – sono stati circa 55, i giornalisti toscani – in rappresentanza di tutta la zona costiera regionale, da Grosseto a Massa – che hanno preso parte al corso di formazione organizzato nella sede del  quotidiano Il Tirreno da Aset.

Le lezioni in cui si è articolato il corso sono state le seguenti:

Sandro Bosticco su Tecniche di orientamento per la degustazione

Paolo Valdastri su L’economia vinicola toscana, il vino toscano e l’Ue

Vincenza Folgheretti (enologo/agronomo) su Elementi di enologia e agronomia applicati al territorio toscano

Paolo Valdastri su Approfondimento tecnico/economico sul sistema vitivinicolo toscano

Nei link ipertestuali i collegamenti al materiale didattico fornito durante il corso.

La seconda occasione è andata in scena pochi giorni più tardi, sempre nella sede livornese del Tirreno, alla presenza di 37 giornalisti toscani. Ecco gli argomenti trattati:

Sandro Bosticco su Il vino e la degustazione: tecnica, lessico, divulgazione

Paolo Pellegrini su Approfondimento tecnico/economico sul sistema agroalimentare toscano

Francesca Pinochi su La comunicazione nel vino e nel turismo enogastronomico

Paolo Valdastri su La geografia del vino in Toscana e il sistema dei consorzi e delle denominazioni

“Per il secondo anno consecutivo – ha commentato il presidente dell’associazione, Stefano Tesi – Aset ha organizzato, in modo del tutto gratuito e per puro spirito di servizio nei confronti della professione, un ciclo di corsi di formazione di grande successo: anche a Livorno, ogni corso ha raggiunto numerose adesioni, segno che i temi erano di grande interesse. Desidero quindi ringraziare di cuore sia i soci che gli amici di Aset che, volontariamente, hanno dedicato tempo, chilometri e impegno a supporto della formazione professionale giornalistica in campo enogastroagroalimentare. Voglio ricordarli uno per uno: Sandro Bosticco, Paolo Valdastri, Paolo Pellegrini e Francesca Pinochi). A conti fatti, oltre che di piena riuscita, la sensazione è anche che tra i giornalisti toscani serpeggi un certo desiderio di riavvicinarsi al mondo agricolo con una preparazione tecnica finalmente adeguata. Cosa che ovviamente ci fa piacere e, come Aset, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa”.

 

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